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SIT-IN LSU A TARANTO

Manifestazione  ieri, 4 aprile, sotto la sede della Prefetturadi Taranto degli LSU della provincia di Taranto. Lavoratori che da anni operanonegli enti locali, rendendo servizi ai cittadini e svolgendo attività di variotipo importanti per la comunità. “Sitratta di una platea delicata – afferma il segretario generale della CGILdi Taranto, Paolo Peluso – per cui daanni non si trovano risposte strutturate che siano in grado di riscattarlidalla loro condizione.

Gli LSU al servizio della Pubblica Amministrazione sonoinfatti unità lavorative indispensabili provenienti dall’ampia schiera dilavoratori in mobilità o disoccupazione di lunga durata, per cui la CGIL e laFunzione Pubblica CGIL da tempo chiedono un riconoscimento di dignità.

Riconoscimento per cui lo stesso Ministero del Lavoro si eraimpegnato con una convenzione siglata un anno fa (4 aprile 2016) e su cui giànel 2013 era intervenuta una Legge per il superamento della precarietà.

Oggi per le 161 unità dislocate in 21 Comuni del territorio itempi però si fanno stretti, considerato anche che la Corte dei Contiesattamente un anno fa, proprio a fronte dell’intendimento nazionale, avevaconsiderato illegittime le Convenzioni che i Comuni predisponeva ogni anno perl’occupazione degli LSU spronando le amministrazioni a procedere allestabilizzazioni.

Il piano di incentivazione predisposto dalla Regione Puglia(2.574.239,17 euro da parte del Ministero del Lavoro e 1.000.000,00 – ndr) almomento però non avrebbe prodotto nessun risultato. Gli enti locali continuanoa giudicare le risorse esigue rispetto ad una stabilizzazione reale e daprotrarre negli anni e continuano a dover fare i conti con il blocco delleassunzioni nelle pubbliche amministrazioni.

Contingenze che hanno indotto la CGIL e la Funzione Pubblicaa interpellare il Prefetto, a cui il sindacato confederale ha chiestol’istituzione di un osservatorio permanente del fenomeno, il superamento attraversoderoghe specifiche del vincolo normativo per le assunzioni nelle PP.AA e che leassunzioni vengano effettuate in deroga al limite generale di spesa delpersonale e al vincolo della riduzione dell’incidenza della spesa del personalerispetto al complesso delle spese correnti.”

 

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