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Depuratore Consortile: le varie ipotesi


Ma riepiloghiamo in breve le varie ipotesi: A depuratore nella zona Urmo Belsito con condotta sottomarina dei reflui depurati in tab. 1 e senza riutilizzo dell’acqua depurata;  La A, ovviamente non la vuole nessuno, da anni si fanno lotte e manifestazioni contro lo scarico a mare; alla B si oppongono, maggiormente, i vicini avetranesi perchè il depuratore sorgerebbe troppo vicino alle case di villeggiatura di quella zona; la C piace ad Avetrana ma non piace a tanti altri, tra cui il movimento Meetup Manduria 5 Stelle  che in un comunicato stampa ebbero a dire che “con la nuova allocazione del depuratore in contrada Serpenti, lo scarico emergenziale è previsto nel Canale De Lu Rizzo collegato sotterraneamente con la foce del Fiume Chidro, che ricordiamo essere Riserva Naturale Regionale. Per noi questa proposta è totalmente inaccettabile finché ci sarà quel tipo di recapito che, giusto per ricordare, minaccia seriamente l’area sorgentizia del Chidro”. Non era favorevole alla C neanche il Comitato Noscaricoamare che in un comunicato esprimevano “ampia perplessità dell’allocazione del depuratore e delle relative opere annesse nell’area di grande pregio naturalistico e vitivinicolo Serpenti”. Non piaceva la C neanche a Legambiente Manduria che nel comunicato scriveva che “questa proposta è sicuramente, di gran lunga, la peggiore fra tutte le ipotesi fino ad ora formulate…L’area individuata come nuovo sito del depuratore (monte dei Serpenti) si trova circondata da innumerevoli vincoli paesaggistici ed ulteriori contesti…Inoltre la bellezza incomparabile e l’unicità di tutta quella zona (ripeto una delle più pregevoli di questa parte del Salento) la rende inidonea ad essere utilizzata per questo scopo…Se si dovesse scegliere questo nuovo sito, risulta evidente che i rischi di ricorsi al Tar da parte di più di qualcuno, sono molto alti e concreti con un’inevitabile allungamento dei tempi per la realizzazione del depuratore per Manduria”. Assolutamente  contrari all’ipotesi C anche i produttori del vino Primitivo tra cui Bruno Vespa e il Consorzio di Tutela del Primitivo il cui Presidente scriveva in un comunicato che “avendo appreso dagli organi di stampa e dai resoconti dei Consigli Comunali di Avetrana e Manduria della nuova proposta di allocare il depuratore consortile in contrada Serpenti, esprimo la propria totale contrarietà a tale soluzione in quanto proprio in quella zona sono sorte aziende vitivinicole di particolare pregio, il cui sviluppo futuro sarebbe fortemente ostacolato dalla presenza del depuratore e delle opere annesse”. La D e la E vengono bocciate dalla Regione per vincoli insormontabili.